Assenzio

Olio essenziale 10 ml

Inalatore per aromaterapia
Nome scientifico:Artemisia absinthium L.
Famiglia:Asteraceae
Parte usata:fusti fioriti
Metodo di raccolta:Dallo spontaneo
Provenienza:Trentino
Formato:10ml

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IL PRODOTTO E IL SUO RACCONTO

L’assenzio è una piccola specie erbacea, aromatica e medicinale, nota ed utilizzata già dagli antichi Egizi e ai Greci, che hanno descritto le proprietà curative di questa essenza in un papiro che è stato datato al 1600 A.C. L’area di origine potrebbe essere il Vicino Oriente, ma è presente in tutta la penisola italiana, fino a 1100 m s.l.m, da prima dei Romani, e in Europa, nell’Africa boreale, in Asia e in Nuova Zelanda, dove preferisce i muri e le zone antropizzate delle regioni montane e submontane, gli incolti aridi e le siepi. È una pianta dal sapore fortemente amaro ed aromatico molto utilizzata nel passato per la produzione di liquori, il più famoso dei quali è certamente il distillato d’assenzio chiamato Absinthe, ma non va dimenticato che la pianta è anche la base aromatica per tutti i Vermut.
L’olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore è un liquido denso e opaco, di colore dal verde scuro al viola al marrone, con un aroma erbaceo-verde e pungente molto intenso, caldo e profondo, con una nota acuta e fresca di testa e una nota finale molto calda e di legno secco. In forte diluizione ricorda la camomilla e il luppolo.
In media per ottenere 1 litro di olio essenziale ci vogliono 250 kg di pianta.

 

COMPOSIZIONE CHIMICA

L’olio essenziale è molto variabile in composizione, ed esistono vari chemiotipi, ma in genere è dominato dal beta-tujone e in minor misura dall’alfa-tujone, e gli altri composti principali sono il sabinene, il cis-beta-epossiocimene, il trans-sabinil acetato e il linalil 3-metilbutanoato. A causa soprattutto del contenuto in tujoni, l’olio essenziale è altamente tossico.

COME E QUANDO USARLO

L’olio di assenzio ha una nota verde, amara e tagliente tipica degli accordi maschili. Si sposa bene con le note floreali dando loro un’aurea di mascolinità, nascondendo le note dolci e floreali mantenendo però il loro corpo. Usato per dare note fresche ed erbacee alle fougere aromatiche, ma anche in mix erbacei freschi.

Molto usato, insieme alla radice di angelica, all’anice, alla maggiorana e ad altre piante, nella formulazione dei Vermut.

CAUTELE

L’olio essenziale è neurotossico, embrio-fetotossico e abortivo, ed è controindicato il suo utilizzo in aromaterapia, sia per bocca, sia in inalazione. L’utilizzo massimo consentito per prodotti cosmetici è dello 0,4%. L’utilizzo sul derma è controindicato in gravidanza ed allattamento.
Per l’utilizzo nelle bevande alcoliche, le normative CEE indicano un massimo di 10 mg/kg di tujone per i liquori e di 35 mg/kg di tujone per gli amari. Calcolando una percentuale del 70% di tujoni nell’olio essenziale, questo si tradurrebbe in 14,2 mg/kg di olio essenziale per i liquori e 50 mg/kg per gli amari.

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