COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI?

Produzione, distillazione e utilizzo degli oli essenziali.

COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI?

 

Parliamone con Marco Valussi, esperto di distillazione e fitoterapia 

Si parla sempre più spesso di olii essenziali, si trovano sempre più spesso sui banchi delle erboristerie e delle farmacie, se ne discute sui giornali specialistici ed anche sui quotidiani. Sentiamo della loro possibile utilità nelle infezioni, e di altre potenzialità per la salute ed il benessere.  Ma succede che chi lavora nel settore, produttori come noi, o formulatori, dia per scontato il fatto che tutti sappiano esattamente di cosa si parla quando si usa il termine olio essenziale, e che si sappia da dove vengono e come si ottengono.  E questo non è sempre vero. È per questa ragione che abbiamo deciso, come realtà produttiva, di spiegarvi esattamente come si producono e cosa sono gli olii essenziali.

Le definizioni, nel caso degli oli essenziali, sono utili ed importanti perché possono aiutare una persona non esperta a districarsi tra le tante informazioni che si leggono e si sentono, tra i vari prodotti “aromatici” presenti sul mercato, ed anche perché servono a delimitare un campo di discussione e di ricerca. Voglio però arrivare alla definizione passando insieme a voi attraverso i vari passaggi necessari per ottenere un olio essenziale.  

La distillazione

Un olio essenziale si può ottenere solo in due modi, la distillazione in corrente di vapore e la spremitura. dato che questo ultimo processo è però limitato alle scorze degli agrumi, per il momento possiamo dire che in genere, gli olii essenziali sono un prodotto della distillazione delle piante aromatiche, una distillazione durante la quale il materiale vegetale viene toccato solo da acqua sotto forma di vapore, o in pochi casi da acqua liquida.  Quando le fronde di abete rosso arrivano in azienda subito dopo il taglio, use vengono selezionate in modo a eliminare le parti puramente legnose e lasciare solo i ramoscelli che portano gli aghi.  Il materiale cosi selezionato viene fatto passare attraverso un biotrituratore per ridurne le dimensioni, sia in modo che possa entrare bene ed essere bene impaccato all’interno del nostro distillatore da 1200 litri, sia perché le sostanze volatili contenute in sacchi e canali resinosi all’interno delle foglie si inizino a liberare.  Il materiale triturato viene immediatamente caricato nel cesto del distillatore e pressato molto bene in modo che il vapore che verrà iniettato all’interno non trovi degli spazi vuoti, dove si infilerebbe senza passare attraverso il materiale vegetale.  Un cesto carico può pesare intorno ai 400 kg.  Una vola pieno esso viene infilato all’interno del distillatore, il coperchio viene chiuso ermeticamente, e dal fondo del distillatore viene fatto entrare un flusso di vapore acqueo proveniente dal nostro generatore.  Il vapore sale attraversando in maniera omogenea il materiale vegetale, e passando scalda lo stesso materiale, causando la fuoriuscita dei principi volatili, che vengono poi volatilizzati dallo tesso vapore ed iniziano a salire insieme ad esso.  Man mano che il vapore passa attraverso il materiale sto si carica quindi di quantità sempre crescenti di olio essenziale sotto forma di vapore, fino quando non raggiunge la cima del distillatore. Qui trova un solo punto di uscita, un tubo che raccoglie questi vapori misti e li convoglia attraverso quello che si chiama un condensatore, che non è altro che un sistema di tubi bagnati da acqua fredda, la quale raffredda i vapori riportandoli in forma liquida.  Alla fine del processo, da un ugello al termine del condensatore, otteniamo quindi un liquido misto composto da acqua ed olii essenziali. Gli olii essenziali sono insolubili in acqua e di solito più leggeri di essa, quindi, raccogliendo il liquido in un contenitore chiamato bottiglia fiorentina possiamo osservare la formazione di uno strato superficiale di olio essenziale puro, e al disotto un volume molto maggiore di acqua distillata. In realtà quest’acqua non è semplice acqua distillata, perché una piccola frazione degli olii essenziali ha una certa affinità per l’acqua, e si scioglie in essa.  Ecco quindi che in realtà alla fine del recesso io non ottengo uno, bensì due prodotti, un olio essenziale di abete rosso, ed un’acqua aromatica di abete rosso, che vengono perfettamente separate e gestite in percorsi diversi (perché hanno diverse esigenze di conservazione). L’olio essenziale di abete rosso passa dal distillatore al laboratorio dove viene accuratamente purificato da eventuali piccole tracce di acqua (per evitare che l’olio sei ossidi) e iene poi imbottigliato e messo in frigo per la conservazione.

La definizione di olio essenziale 

Dopo questo percorso virtuale del processo produttivo possiamo ritornare alla definizione, che risulta adesso molto semplice ed intuitiva: un olio essenziale è il prodotto, insolubile in acqua, della distillazione in corrente di vapore delle piante aromatiche.  Ed ecco una differenza sostanziale con altri prodotti: un olio essenziale non è un estratto, ossia non è stato usato alcun solvente per estrarlo, e non ci possono essere tracce di solvente in un olio essenziale.

Ne consegue che non possono chiamarsi olii essenziali i prodotti derivanti da altri processi. Non sono olii essenziali, ad esempio, gli estratti alcolici (tinture), o grassi (assolute), di piante aromatiche.  Non sono olii essenziali gli estratti in CO2 supercritica.  Non sono olii essenziali le resine diluite in alcol (resinoide di mirra ad esempio).

Ci sono naturalmente variazioni sul tema della distillazione, ad esempio in alcuni casi il materiale viene immerso in acqua bollente invece che essere percorso da vapore acqueo. Questo metodo si utilizza quando si debbano distillare delle polveri o delle resine. Ma il processo è del tutto simile, ed il prodotto è sempre un olio essenziale.

 

Il metodo di estrazione degli olii essenziali dalle bucce di arancio è invece totalmente differente, ma ve ne parleremo in un’altra puntata.

 

Marco è collaboratore e socio di Magnifica Essenza, risorsa fondamentale per realizzare oli essenziali di qualità da portare nelle vostre case. 

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